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Lo psicologo dell'età evolutiva è il professionista specializzato nello sviluppo psicologico di bambini, preadolescenti e adolescenti. Si occupa di tutte le aree in cui un minore può incontrare difficoltà — emotive, relazionali, scolastiche, comportamentali, evolutive — accompagnando sia il bambino che i genitori.
In Italia è una professione regolamentata dall'Ordine degli Psicologi (CNOP), iscritta all'albo regionale. Lo psicologo dell'età evolutiva ha una formazione specialistica aggiuntiva (master, scuola di specializzazione, supervisioni) sull'infanzia e adolescenza che non tutti gli psicologi possiedono.
I 7 motivi per cui le famiglie consultano uno psicologo per bambini
1. Ansia, paure, rifiuto scolastico
Il motivo più frequente di consultazione in età evolutiva. Bambini che la domenica sera "stanno male", che piangono il lunedì mattina, che hanno paura della maestra, che non riescono ad addormentarsi senza il genitore. Sintomi che spesso sono fisici (mal di pancia, mal di testa) ma di origine emotiva.
2. Difficoltà comportamentali e oppositività
Bambini che fanno scoppi d'ira frequenti, sfidano costantemente, mordono o picchiano i compagni, hanno comportamenti che la famiglia non riesce più a gestire. Spesso si lavora più con i genitori (parent training) che col bambino.
3. Eventi traumatici o cambiamenti familiari
Separazione, divorzio, lutto, malattia di un familiare, trasloco, nascita di un fratello/sorella. Eventi normali della vita che però possono produrre sintomi temporanei: regressioni, enuresi, incubi, ritiro sociale, peggioramento scolastico.
4. Difficoltà di apprendimento e DSA
In équipe con logopedista e neuropsichiatra, lo psicologo dell'apprendimento valuta lettura, scrittura, calcolo e dà la diagnosi di DSA secondo le linee guida AIRIPA. Si occupa anche di metodo di studio, autostima scolastica e supporto motivazionale.
5. Disturbi del comportamento alimentare (anche precoci)
Bambini molto selettivi nel cibo, rifiuto alimentare protratto, preadolescenti con segnali precoci di anoressia o bulimia. Richiede sempre lavoro integrato con pediatra/nutrizionista.
6. Bullismo, esclusione, difficoltà sociali
Bambini che subiscono o agiscono bullismo, che non riescono a fare amicizia, che vivono male i gruppi. Si lavora su competenze sociali (social skills training) e su autostima.
7. Supporto e psicoeducazione alla famiglia
Spesso il bambino "sta bene" ma la famiglia ha bisogno di orientamento: come affrontare una fase, come gestire le emozioni di un fratello, come spiegare un evento difficile. È parent counseling, non terapia del bambino.
Come funziona la presa in carico
Lo schema tipico di un percorso con bambini in età evolutiva è strutturato in modo specifico:
- Primi 1-2 incontri solo con i genitori: ricostruzione della storia, focalizzazione del problema, raccolta informazioni di sviluppo
- 2-4 incontri di osservazione del bambino: gioco strutturato, test se servono, costruzione della relazione
- Restituzione: lo psicologo presenta il quadro, propone un piano (durata, frequenza, obiettivi, costi)
- Lavoro vero: il numero di sedute varia molto in base al quadro (da 8 incontri per quadri semplici, a 1-2 anni per quadri complessi)
- Follow-up: incontri di mantenimento a frequenza ridotta dopo la conclusione
Per i bambini sotto i 12 anni il lavoro è quasi sempre integrato con i genitori. Non perché "siete il problema" ma perché siete parte della soluzione. Il cambiamento nel bambino senza coinvolgimento del sistema familiare ha effetti transitori.
Cosa NON dovrebbe fare uno psicologo (deontologia)
Lo psicologo per bambini ha vincoli deontologici precisi:
- Non può diagnosticare a distanza (su video, audio, racconti dei genitori senza vedere il bambino)
- Non può fare promesse di guarigione o tempi certi
- Non può rivelare contenuti delle sedute ai genitori senza il consenso del bambino (con i ragazzi dai 10-12 anni in su il principio è importante)
- Non può lavorare oltre la propria competenza: se il caso eccede la formazione, deve inviare a un collega più specializzato
Se ti accorgi che il professionista non rispetta questi punti, è segnale per cambiare.
Quanto costa uno psicologo per bambini
I tariffari sono liberi ma in Italia le fasce sono piuttosto consolidate:
- Prima consultazione: 70-120€
- Seduta singola (50-60 min): 50-100€
- Sedute solo con i genitori (parent counseling): stesso prezzo
- Valutazioni psicodiagnostiche complete: 300-700€ in base alla complessità
Le spese sono detraibili al 19% (ricevuta sanitaria). In alcuni casi sono parzialmente coperte da assicurazioni sanitarie integrative.
Per accedere al SSN occorre passare dalle UONPIA (Unità di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza), accessibili con impegnativa del pediatra. I tempi sono variabili (3-12 mesi).
Bonus psicologico
Il Bonus psicologico è un contributo statale annuale (importi variabili, generalmente 600-1500€) per coprire sedute presso psicologi privati iscritti all'albo. La domanda si fa online sul sito INPS in finestre temporali specifiche. Lo psicologo deve essere convenzionato. È utile in particolare per le famiglie che non possono permettersi un percorso completo privatamente.
Psicoterapia online per bambini: funziona?
Per bambini sopra i 9-10 anni e per i preadolescenti l'online può funzionare bene. Sotto questa età è preferibile la presenza, perché il lavoro avviene molto attraverso il gioco materiale e la relazione fisica. Una modalità che funziona è la mista: primi incontri in studio, mantenimento online, e ogni 2-3 mesi un incontro di verifica in presenza.
Come scegliere lo psicologo giusto
Tre criteri pragmatici:
- Iscrizione all'albo (verificabile su PsyOnLine) + specializzazione in psicoterapia se serve un percorso clinico
- Esperienza specifica con bambini della fascia d'età del tuo (un 5enne e un 13enne richiedono competenze diverse)
- Capacità di alleanza: dopo 2-3 incontri dovresti avere fiducia. Se non senti l'alleanza, parlane apertamente o cambia. Non è "tradimento", è qualità della cura.
Sulla directory di EducareWeb tutti gli psicologi sono verificati prima della pubblicazione, con specializzazioni dichiarate. Filtra per città, modalità online, o area di intervento specifica.
Domande frequenti su Psicologo per bambini
A che età si può portare un bambino dallo psicologo?
Anche molto piccolo. Esistono percorsi di consulenza per genitori da 0-3 anni, gioco terapeutico dai 3-4 anni, terapie strutturate dai 6-7 anni. Più ancora che l'età, conta la situazione: se ci sono sintomi (ansia, regressioni, rifiuto scolare, scoppi d'ira frequenti) che persistono oltre 3-4 settimane, una valutazione è utile.
Quanto costa una seduta di psicologia infantile?
In Italia il costo medio è 50-100€ a seduta (45-60 minuti). La prima consultazione di solito 70-120€. Le valutazioni psicodiagnostiche complete (test + relazione) 300-700€. Le spese sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi.
Psicologo o psicoterapeuta: che differenza c'è?
Lo psicologo ha laurea quinquennale + tirocinio + abilitazione. Lo psicoterapeuta è uno psicologo (o medico) che ha frequentato una scuola di specializzazione quadriennale di psicoterapia. Per consultazioni e supporto basta lo psicologo. Per terapie strutturate su disturbi consolidati serve uno psicoterapeuta.
Posso assistere alle sedute con mio figlio?
Dipende dall'età e dal tipo di lavoro. Sotto i 6 anni spesso sì (terapia integrata genitore-bambino). Tra 7 e 11 anni di solito alternato: alcuni incontri col bambino solo, altri solo coi genitori. Dai 12 anni in su il bambino ha diritto a una sua sfera privata e lo psicologo lavora prevalentemente con lui, restituendo periodicamente ai genitori senza riferire contenuti specifici.
Quanto dura un percorso psicologico con un bambino?
Per quadri lievi e situazioni transitorie (separazione, lutto, ansia da prestazione): 8-20 sedute, 3-6 mesi. Per quadri più strutturati (ansia conclamata, disturbi del comportamento, esiti di traumi): 1-2 anni. La frequenza si dirada nel tempo: si parte settimanale e si arriva a una seduta mensile prima della conclusione.
Mio figlio "non vuole parlare con lo psicologo". Devo forzarlo?
No, ma puoi spiegargli. La forzatura non funziona. Funziona invece: presentare lo psicologo come "qualcuno che ci aiuta a stare meglio insieme" piuttosto che "un dottore per chi sta male", scegliere un professionista con cui il bambino si trovi a suo agio nel primo incontro, partire eventualmente con incontri solo dei genitori che riducano la pressione sul bambino.
Si può usare il Bonus psicologico per bambini?
Sì, il Bonus psicologico è erogato dall'INPS in finestre annuali specifiche e copre sedute presso psicologi convenzionati iscritti all'albo, inclusi psicologi dell'età evolutiva. L'importo varia in base all'ISEE (generalmente da 600 a 1500€). Lo psicologo deve aver aderito al programma: chiedi prima di iniziare.
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