Grooming: molestie e adescamento

 

Ragazzi, Internet e Social Network: quali sono i rischi e come prevenirli?
Corso introduttivo alla comprensione del fenomeno del Grooming Online

La scuola, le famiglie, i media, le istituzioni devono informare e formare, illustrando sia le grandi opportunità dei nuovi mezzi, sia i limiti e i pericoli. Con la tranquilla consapevolezza che le prime sono molto superiori ai secondi.
(Juan Carlos De Martin, "Ma Twitter non è un bar", La Stampa, 11.05.2011)


Smartphone, tablet, connessioni wi-fi. L'accesso ad internet non è mai stato così facile e diffuso. Negli ultimi anni si è assistito a una fruizione della Rete sempre più precoce da parte dei cosiddetti "Nativi Digitali". I dati (Istat 2011) mostrano che il 58,8% delle famiglie italiane possiede un Personal Computer, il 54,5% ha accesso a Internet e il 45,8% possiede una connessione senza fili, che consente ai membri della famiglia di navigare simultaneamente attraverso differenti supporti elettronici.

Quello del Web è un mondo vasto e attraente, soprattutto per i giovanissimi che, sempre più spesso, filtrano la propria quotidianità attraverso un dispositivo tecnologico, intessendo relazioni anche con persone che non hanno mai fisicamente incontrato. Se utilizzato in modo corretto, Internet rappresenta uno strumento di conoscenza unico, in grado di fornire informazioni aggiornate su qualsiasi argomento. Tuttavia, bisogna prestare attenzione anche alle possibili insidie: contenuti inappropriati e ambienti virtuali pericolosi.

 

Tra i principali pericoli emerge il fenomeno del Grooming Online, ovvero l'adescamento di minori sul Web, a fini sessuali, tramite tecniche di manipolazione psicologica.
Le dinamiche relazionali e sociali della Rete, in costante evoluzione, ci pongono –come genitori, insegnanti e operatori- nel delicato ruolo di supportare e proteggere gli utenti più giovani, educandoli ad un approccio ragionato e ad un uso consapevole del virtuale.

 

Obiettivo del corso è quello di presentare alcune linee guida, volte a colmare il gap generazionale e comunicativo con i nativi digitali, per proteggerli da possibili rischi, tra cui l'adescamento online. Ci si propone quindi di inquadrare il fenomeno del Grooming e di fornire strumenti utili a prevenirlo, identificarlo e contrastarlo, al fine di garantire una fruizione libera e sicura dei contenuti digitali.

 

Chiara Altamura e Arianna Gianotti, psicologhe psicodiagnoste specializzate sulle tematiche dello sviluppo e della comunicazione, seguono percorsi formativi e di ricerca sull'uso delle nuove tecnologie in età adolescenziale e adulta. Collaborano con l'associazione C.I.P.M. (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione) e con la II Casa di Reclusione di Milano-Bollate.

 

Per informazioni e prenotazioni 010.3291044 -- Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



 

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